giovedì 13 aprile 2017






P.F.M. - Impressioni di settembre

Quante gocce di rugiada intorno a me
cerco il sole, ma non c'è.
Dorme ancora la campagna, forse no,
è sveglia, mi guarda, non so.
Già l'odor di terra, odor di grano
sale adagio verso me,
e la vita nel mio petto batte piano,
respiro la nebbia, penso a te.
Quanto verde tutto intorno, e ancor più in là
sembra quasi un mare d'erba,
e leggero il mio pensiero vola e va
ho quasi paura che si perda...
Un cavallo tende il collo verso il prato
resta fermo come me.
Faccio un passo, lui mi vede, è già fuggito
respiro la nebbia, penso a te.
No, cosa sono adesso non lo so,
sono un uomo, un uomo in cerca di se stesso.
No, cosa sono adesso non lo so,
sono solo, solo il suono del mio passo.
e intanto il sole tra la nebbia filtra già
il giorno come sempre sarà.

Jovanotti




Jovanotti - A te

A te che sei l'unica al mondo
L'unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato

All' angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con I disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te

A te io canto una canzone
Perche non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho

Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro l'aria

Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei


A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di pi?

A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore

A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po'

E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo

A te che mi hai insegnato I sogni
E l'arte dell'avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura

A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti I giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei

Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei

Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia

Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l'orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l'unica amica

Che Io posso avere
L'unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
A te che hai reso la mia vita
Bella da morire

Che riesci a render la fatica
Un immenso piacere
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita

E ne hai fatto molto di pi?
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore

A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei

A te che sei
Semplicemente sei
Compagna dei giorni miei
Sostanza dei sogni
Laura Pausini




Laura Pausini - E ritorno da te

E ritorno da te nonostante il mio orgoglio
Io ritorno perché altra scelta non see'è
Ricordando i giorni a un'altra latitudine
Frequentando i posti dove ti vedrei
Recitando i gesti e le parole che ho perso
Ee ritorno da te dal silenzio che è in me

Tu dimmi se s'è ancora per me
Un'altra occasione, un'altra emozione
Se ancora sei tu
Ancora di più un'altra canzone fresca e nuova
Tu dimmi se ormai qualcosa di noi see'è ancora Dentro agli occhi tuoi
Oh no... gli occhi tuoi


E ritorno da te perchè ancora ti voglio
E ritorno da te contro il vento che see'è
Io ritorno perchè ho bisogno di te
Di respirare fuori da questa inquietudine
E ritrovare mani forti su di me
E non sentirmi sempre così fragile

Tu dimmi solo se s'è ancora per me
Un'altra occasione, un'altra emozione
Dimmi se ancora sei tu
Ancora di più la nostra canzone che risuona
Tu dimmi se ormai qualcosa di noi see'è ancora Dentro gli occhi tuoi, oh no..

Se ancora sei tu
Una canzone fresca e nuova
Tu dimmi se ormai qualcosa di noi see'è ancora Dentro agli occhi tuoi,
Oh no... gli occhi tuoi
Dimmi solo se see'è e ritorno da te

mercoledì 12 aprile 2017

Jovanotti




Jovanotti - L'ombelico del mondo

Questo è l'ombelico del mondo
Dove si incontrano facce strane di una bellezza un po' disarmante
Pelle di ebano di un padre indigeno e occhi smeraldo come il diamante
Facce meticce da razze nuove come il millennio che sta arrivando
Questo è l'ombelico del mondo e noi stiamo giá ballando

Questo è l'ombelico del mondo
Questo è l'ombelico del mondo dove non si sa dove si va a finire
E rasalendo dentro se stessi alla sorgente del respirare
è qui che si incontrano uomini nudi con un bagaglio di fantasia
Questo è l'ombelico del mondo senti che sale questa energia

Questo è l'ombelico del mondo
Questo è l'ombelico del mondo è qui che see'è il pozzo dell'immaginazione
Dove convergono le esperienze e si trasformano in espressione
Dove la vita si fa preziosa e il nostro amore diventa azioni
Dove le regole non esistono esistono solo le eccezioni

Questo è l'ombelico del mondo
Questo è l'ombelico del mondo è qui che nasce l'energia
Centro nevralgico dell'universo da qui che parte ogni nuova via
Dalle provincie del grande impero sento una voce che si sta alzando
Questo è l'ombelico del mondo e noi stiamo giá ballando

Questo è l'ombelico del mondo

Sergio Endrigo




Sergio Endrigo - Lontano dagli occhi

Che cos’è?
C’è nell’aria qualcosa di freddo
che inverno non è.

Che cos’è?
Questa sera i bambini per strada
non giocano più.

Non so perchè
l’allegria degli amici di sempre non mi diverte più.
Uno mi ha detto che:

“Lontano dagli occhi, lontano dal cuore”.
E tu sei lontana,
lontana da me.

Per uno che torna
e ti porta una rosa
mille si sono scordati di te.

“Lontano dagli occhi, lontano dal cuore”.
E tu sei lontana,
lontana da me.

Ora so, che cos’è questo amaro sapore
che resta di te, quando tu
sei lontana e non so dove sei cosa fai dove vai.


E so perchè non so piu immaginare
il sorriso che c’è negli occhi tuoi
quando non sei con me.

“Lontano dagli occhi, lontano dal cuore”.
E tu sei lontana,
lontana da me.

Per uno che torna
e ti porta una rosa
mille si sono scordati di te.

“Lontano dagli occhi, lontano dal cuore”.
E tu sei lontana,
lontana da me.

Per uno che torna
e ti porta una rosa
mille si sono scordati di te.

“Lontano dagli occhi, lontano dal cuore”.
E tu sei lontana,
lontana da me!
Fabrizio De André



Fabrizio De André - Il testamento di Tito

"Non avrai altro Dio all'infuori di me,
spesso mi ha fatto pensare:
genti diverse venute dall'est
dicevan che in fondo era uguale.

Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.

Non nominare il nome di Dio,
non nominarlo invano.
Con un coltello piantato nel fianco
gridai la mia pena e il suo nome:

ma forse era stanco, forse troppo occupato,
e non ascoltò il mio dolore.
Ma forse era stanco, forse troppo lontano,
davvero lo nominai invano.

Onora il padre, onora la madre
e onora anche il loro bastone,
bacia la mano che ruppe il tuo naso
perché le chiedevi un boccone:

quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.
Quanto a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.

Ricorda di santificare le feste.
Facile per noi ladroni
entrare nei templi che rigurgitan salmi
di schiavi e dei loro padroni

senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
Senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.

Il quinto dice non devi rubare
e forse io l'ho rispettato
vuotando, in silenzio, le tasche già gonfie
di quelli che avevan rubato:

ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri nel nome di Dio.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri nel nome di Dio.

Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami
così sarai uomo di fede:

Poi la voglia svanisce e il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore:
ma non ho creato dolore.

Il settimo dice non ammazzare
se del cielo vuoi essere degno.
Guardatela oggi, questa legge di Dio,
tre volte inchiodata nel legno:

guardate la fine di quel nazzareno
e un ladro non muore di meno.
Guardate la fine di quel nazzareno
e un ladro non muore di meno.

Non dire falsa testimonianza
e aiutali a uccidere un uomo.
Lo sanno a memoria il diritto divino,
e scordano sempre il perdono:

ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.

Non desiderare la roba degli altri
non desiderarne la sposa.
Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
che hanno una donna e qualcosa:

nei letti degli altri già caldi d'amore
non ho provato dolore.
L'invidia di ieri non è già finita:
stasera vi invidio la vita.

Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:

io nel vedere quest'uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l'amore".

martedì 11 aprile 2017

Fabrizio De André





Fabrizio De André - La canzone dell'amore perduto


Ricordi sbocciavan le viole
con le nostre parole
"Non ci lasceremo mai, mai e poi mai",

vorrei dirti ora le stesse cose
ma come fan presto, amore, ad appassire le rose
così per noi


l'amore che strappa i capelli è perduto ormai,
non resta che qualche svogliata carezza
e un po' di tenerezza.


E quando ti troverai in mano
quei fiori appassiti al sole
di un aprile ormai lontano,
li rimpiangerai

ma sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.

E sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.


Impariamo italiano!