sabato 11 novembre 2017




Biagio Antonacci - Tu sei bella

Ti spogli e mi arriva il profumo.
La pelle velluto che inebria.
Ho solo capito chi sei, no ho capito
Che quello che hai dentro è potente,
È un bene che non tocca a tutti.
Il bacio è così delicato,
D'averne persino paura,
Da farne l'esempio di tutto e da tutti,
Tenerlo segreto e staccato,
Da farlo morire poi dopo.
E tu sei bella
Come Venezia addosso.
Venere dolce che rendi fecondo
Le sponde di un cuore che aveva fallito.


Tu sei bella
Tanto da farne un vanto,
Non c'è fragranza per farti un esempio,
Non c'è neanche un fatto che porta un ricordo.
Al mare ci andiamo più tardi,
Se il sole si abbassa è più bello,
Un nostro tramonto è più rosso del sangue
che abbiamo appena mischiato
È forte il profumo del nudo.
Tu sei bella,
Bella che riempi un campo,
Sera che…



Biagio Antonacci - In mezzo al mondo

Di fronte al tuo sorriso
Ho chiesto solo aiuto
E non so chi sei
Ti ho vista parcheggiare
Condannata dalla fretta e non lo so

Chi sei

Sono giorni che penso di essere diverso
Sono giorni che conto a fatica perché sono giù
Porco giuda non vedi che il tempo sta finendo
Grazie a questo straniero sorriso ho capito che c'è il paradiso
Se il coraggio portasse il tuo nome lo pronuncerei


In mezzo al mondo
Io e te
In mezzo al mondo
Io e te
In mezzo al mondo
Due storie forti
La rabbia e il tempo
E io senza sapere chi sei
So che mi contaminerei
Io senza sapere chi sei
La voglia come sa parlare
La voglia come sa aspettare te

Tu non sai che cosa ho in testa
Io non so tu come scrivi
Non lo so chi sei

Ho cambiato stazione perché c'è una canzone
Non sopporto sentire cantare la verità
Ho capito cos'eri davanti al tuo portone
Grazie a questo straniero sorriso ho capito che c'è il paradiso
Se il coraggio portasse il tuo nome lo pronuncerei

In mezzo al mondo
Io e te
In mezzo al mondo
Io e te
In mezzo al mondo
Due storie forti
La rabbia e il tempo
E io senza sapere chi sei
So che mi contaminerei
Io senza sapere chi sei
La voglia come sa parlare
La voglia come sa aspettare te


In un giorno che mai come adesso riviver vorrei
In mezzo al mondo
Io e te
In mezzo al mondo
Io e te
In mezzo al mondo
Due storie forti
La rabbia e il tempo
Io senza sapere chi sei
Ciao...

domenica 15 ottobre 2017





Fiorella Mannoia - I pensieri di Zo

I pensieri di Zo
sono raggi di sole
che irradiano tutta la stanza
sono stimoli nuovi
vestiti per terra
un dito di polvere vecchia
la freschezza vitale
di ogni risveglio indeciso
sono il tempo che scrive
i suoi fatti sul suo dolce viso

I pensieri di Zo
sono come la neve
e si sciolgono con l’incertezza
sono gli anni passati
aspettando qualcosa
che porti via questa tristezza
sono un film d’altri tempi
che mille altre volte vedrà
sono tutte le cose
che avrebbe voluto e non ha
Cammina
Cammina
Cammina
Cammina da sola
e ascolta il rumore dei passi
di una vita nuova
sorride distratta
pensando che il tempo le vola
Domenica è già
I pensieri di Zo
colori passati
che appaiono appena è mattina
sono luci che ha acceso
ma senza volerlo
soltanto perché era bambina
quella voglia di dire
quello che gli altri
non riescono a dire
sono un senso contrario
che a volte non riesce a capire


Cammina
Cammina
Cammina
Cammina da sola

Trattiene un grido di vita
tra il mondo e la gola
beato chi sa cosa lascia
e non sa cosa trova
beato chi sa
che poi troverà!

Ma che belle le sere d’estate
un po’ prima di uscire
quando senti
che esisti davvero
e non ti sai più gestir


Cammina
Cammina
Cammina
Cammina da sola
e ascolta il rumore dei passi di
una vita nuova!
Cammina
Cammina
Cammina
Cammina da sola

Io aspetto qua
Io aspetto qua
Io aspetto qua

mercoledì 11 ottobre 2017




Irene Grandi - Alle porte del sogno

Dimenticare 
Alle porte del sogno incontrarti e parlare
Dimenticare
Alle porte del sogno invitarti a ballare
Dimenticare
Ai bordi del cielo toccarti e volare
Dimenticare
Alle porte del sogno baciarti e restare
Grazie per avermi spezzato il cuore
Finalmente la luce riesce a entrare
Strano a dirsi ho trovato pace
In questa palude
Mentre una sera scagliava invece
Musicali Promesse di apocalisse
Grazie per l'invito a
Dimenticare
Le notti, le albe, il vino, le lotte
Alle porte del sogno incontrarti e parlare
Dimenticare
Alle porte del sogno invitarti a ballare
I giorni, le luci, le stande d'albergo, le voci
Dimenticare
Ai bordi del cielo baciarti e suonare
I porti, le nebbie, gli inverni, l'orgoglio
Dimenticare
Il vento, gli scherzi, le foglie, le ombre, l'odio
Alle porte del sogno sposarti ogni giorno
Grazie per avermi spezzato il cuore
Finalmente la luce riesce a entrare
Strano a dirsi ho trovato pace
In questa palude
Mentre una sera scagliava invece
Musicali Promesse di apocalisse
Grazie per l'invito a
A dimenticare
Strano a dirti ho trovato pace
Alle porte del sogno
Rivedo I porti, le nebbie, gli inverni
Le ombre, le inutili piogge
Le albe, le lotte, le luci, I giorni
Le notte, le stanze d'albergo
L'orgoglio

martedì 10 ottobre 2017




Levante & Max Gazzè - Pezzo di me

Un altro addio
Cadere nell’oblio
Cercarsi per un po’ nel whisky di un bistrot
Dove si va senza un’idea, dove si va domenica
Un giorno in più pensando a chi eri tu
Cercando di capire cosa sono io
Come si fa di lunedì, come si fa se resti qui
Un giorno qualunque mi ricorderò
Di dimenticarti dentro ad un cestino

Tu sei un pezzo di me
Sei un pezzo di me
Sei un pezzo di me, aah, aah, aah

È martedì, la vita va così
Un giorno tocchi il cielo e l’altro giù nel cesso
Che sarà un coca e rum
Lo dico qua, non bevo più
Tre giorni e poi è subito il weekend a ricordare noi nel film di via col vento
Me ne infischio, dici a me
Domani è un altro giorno, dico a te
E poi all’improvviso
Mi ricorderò
Di dimenticarti
Dentro a un cestino


Tu sei un pezzo di me
Sei un pezzo di me
Sei un pezzo di me

Sei un pezzo di me
Sei un pezzo di me
Sei un pezzo di me

Scivola come immergere il sapone
Vuoi darmela a bere la tua vanità
Goccioli charme e non mi va di infradiciarmi l’anima
Tu che ti lagni dei miei pochi impegni in tema di premure e di filosofia
Ma non mi sfiora più un istante
Neanche l’idea di chi tu sia
Un giorno qualunque ti ricorderò
Di dimenticarmi dentro un cestino

Tu sei un pezzo di me
Sei un pezzo di me
Sei un pezzo di me

Sei un pezzo di me
Sei un pezzo di me
Sei un pezzo di

giovedì 5 ottobre 2017





Biagio Antonacci - Non vivo più senza te

Non vivo più senza te, anche se, anche se con la vacanza in Salento prendo tempo dentro me
Non vivo più senza te, anche se, anche se una signora per bene ignora le mie lacrime.
E le mie mani, le mie mani, le mie mani van su, la sua bocca, la sua bocca punta sempre più a sud. La mia testa, la mia testa, la mia testa fa

No signora no (mi piaci)
No signora no (mi piaci)
No signora no (ti prego)

Non vivo più senza te anche se, anche se tanti papaveri rossi come il sangue inebriano
Non vivo più senza te anche se, anche se la luce cala puntuale sulla vecchia torre al mare.
sarà che il vino cala forte più veloce del sole, sarà che sono come un dolce che non riesci a evitare, sarà che ballano sta pizzica, sta pizzica

No signora no (mi piaci)
No signora no (mi piaci)
No signora no (ti prego)



E le mie mani, le mie mani, le mie mani van su, la sua bocca, la sua bocca punta sempre più a sud. La mia testa, la mia testa, la mia testa fa

No signora no (mi piaci)
No signora no (mi piaci)
No signora no (ti prego)

Succedono, le cose poi succedono, il mondo è un buco piccolo, ci si ritroverà.
Le mode, i tempi galoppano tra i vortici e i sogni pettinandosi ritarderanno un pò...

Mi piaci
Mii piaci
Ti prego

Non vivo più senza te, anche se, anche se con la vacanza in Salento ho fatto un giro dentro me.
Non vivo più senza te, anche se, anche se la solitudine è nera e non è sera, la solitudine è sporca e ti divora, la solitudine è suono che si sente senza te!



venerdì 22 settembre 2017





 Carmen Consoli - Autunno dolciastro

Lentamente tra una pagina e l'altra di un libro qualunque
ingannavo l'attesa già settembre poche voci distanti e
un autunno distratto al di là dei vetri
quasi speravo che non arrivassi più
quasi credevo che non mi mancassi eppure stavo aspettando
Distrarsi sembrava piuttosto facile
credevo di sopportare la tua indifferenza
cercando pretesti e rimedi inutili
eri tu quel tasto dolente eri tu autunno dolciastro eri tu
Freddamente valutavo i miei limiti
i gesti avventati le frequenti rinunce
era tardi mi bruciavano gli occhi fissavo il soffitto
il mio letto disfatto
quasi speravo che non arrivassi più
quasi credevo che non mi mancassi eppure stavo aspettando

Distrarsi sembrava piuttosto facile
credevo di sopportare la tua indifferenza
cercando pretesti e rimedi inutili
eri tu quel tasto dolente eri tu autunno dolciastro eri tu
eri tu quel tasto dolente eri tu autunno dolciastro eri tu
Autunno dolciastro autunno ...
Impariamo italiano!